L’incertezza tra le coppie che si dovrebbero sposare quest’anno è ancora molta. Il piano del Governo relativo alla “fase due”, che ha avuto inizio il 4 maggio con relativo aggiornamento con il nuovo decreto del 17 maggio, è stato piuttosto vago per quanto riguarda la sfera dei matrimoni, nonostante la celebrazione dei riti sembra essere in ripresa. In questo articolo abbiamo riunito tutte le informazioni fondamentali per cercare di fare chiarezza sulla questione.

Ecco i punti chiave.

Decreto 26 aprile – 17 maggio

Il decreto dello scorso 26 aprile, al punto i) dell’Articolo 1, comunica chiaramente che:

  • Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ad eccetto di quelle funebri – con l’esclusiva partecipazione di congiunti – fino ad un massimo di 15 persone, da svolgersi preferibilmente all’aria aperta indossando mascherine e rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro.
  • Sono sospesi gli eventi di qualsiasi natura, compresi quelli di carattere ludico e religioso, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, come ad esempio, feste pubbliche e private.

Misure valide fino 17 maggio 2020.

Si potranno celebrare i matrimoni dopo il 4 maggio? Quali aggiornamenti ci sono?

Nel precedente decreto 26 aprile – 17 maggio si evince che vengono sospese le cerimonie civili e religiose e gli eventi, che in questo caso concreto si tratterà del ricevimento e della festa di nozze.

Nonostante i più recenti aggiornamenti dichiarino che le attività di ristorazione potranno ripartire dal 18 maggio, non ci sono ancora indicazioni specifiche circa la celebrazione di eventi privati. Tuttavia, esiste una piccola novità riguardo la celebrazione dei riti religiosi nel decreto promulgato il 17 maggio.

Matrimonio civile

Sembra esserci meno rigidità per quanto riguarda i matrimoni civili, che potranno essere celebrati in Comune in un numero assolutamente ristretto (gli sposi, il celebrante, i testimoni) e con tutte le precauzioni del caso che includono mascherine e il rispetto della distanza di sicurezza.

In ogni caso invitiamo a contattare direttamente il Comune di riferimento per avere informazioni precise circa l’adozione delle misure del decreto.

Matrimonio religioso

Le misure di questo decreto sono valide dal 18 maggio fino al 14 giugno 2020.

Nell’ultimo decreto della scorsa domenica 17 maggio1 si osservano finalmente delle aperture per quanto riguarda le celebrazioni religiose. Nell’art. 1 punto o) si esplicita che è possibile sposarsi anche in chiesa. Per informazioni più approfondite, consigliamo di consultare il sito web del Consiglio dei Ministri e scaricare il file allegati al dpcm del 17 maggio dove troverete tutte le specifiche e le norme da tenere in considerazione per la celebrazione, nei punti da 1 a 7.

Tra le altre misure di sicurezza: ingressi limitati, distanze di almeno un metro tra invitati, obbligo di mascherine.

Spostamenti tra regioni italiane e da e per l’estero

Secondo questo nuovo decreto, sono state applicate anche nuove disposizioni per i trasferimenti e da e per l’estero (Art. 6). A partire dal 3 giugno 2020 non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per i seguenti Stati (e senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia):

  • Stati membri dell’Unione Europea;
  • Stati parte dell’accordo di Schengen;
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 al 15 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli sopra specificati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra le Regioni, il Presidente Conte ha anticipato durante l’ultima conferenza stampa che, fino al 3 giugno, gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. A partire da tale data, se i dati continueranno ad essere incoraggianti, sarà possibile viaggiare su tutto il territorio italiano. In questo caso, le singole Regioni avranno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.

Considerazioni generali

Le nuove linee guida specificano che qualsiasi attività deve essere svolta in condizioni di sicurezza, utilizzando i dispositivi di protezione e mantenendo il rispetto del distanziamento sociale con l’utilizzo di protezioni delle vie respiratorie, ossia le mascherine.

Man mano che verranno dichiarate dal Governo nuove regole circa le fasi da rispettare, vi aggiorneremo tutte le informazioni all’interno di questo articolo.